Gruppo di lavoro

gruppo lavoroIl mio Alcatraz è organizzato per gruppi di lavoro.

Cioè?

Wikipedia dice che “si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. È un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati.”

Bene.

Sempre la sig.ra Wiki dice che “il lavoro è un’attività produttiva esplicata con l’esercizio di un mestiere, una professione e simili e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.”

Quindi un GRUPPO DI LAVORO è “un insieme di persone che interagiscono in modo ordinato sulla base di obiettivi professionali condivisi, per soddisfare le esigenze personali e aziendali”.

Ci state? La prendiamo per buona.

Vediamo ad Alcatraz come si traducono queste parole…

INSIEME DI PERSONE – qui non c’è problema, viene ovviamente deciso da chi ti assume e dal tuo responsabile. Si decide di che gruppo farai parte. Ti viene dato un certo ufficio, in un certo piano. Ti viene dato un indirizzo di mail che solitamente non porta né il tuo nome, né il tuo cognome. Hai una definizione da poter esibire. Hai un’identità in Alcatraz.

E sei collega prima di tutto, di quelli del tuo gruppo. Che a seconda dei gusti può essere chiamato équipe/team (poco, dato che l’elemento squadra non va di moda), dipartimento (quando si vuole esagerare), ufficio (burocratico), nucleo (se si pensa di avere una grande energia da far esplodere), ecc…

CHE INTERAGISCONO IN MODO ORDINATO – qui cominciamo le questioni interessanti. Interagiscono? Sì, per forza hai a che fare coi tuoi colleghi. Per forza, perché se si potesse evitare, qualcuno eviterebbe volentieri. In modo ordinato? Beh qui si va nella soggettività, diciamo che è “ordinato” nel senso che ci sono ordini che ognuno decide come rispettare. L’armonia è un’altra cosa.

SULLA BASE DI OBIETTIVI PROFESSIONALI CONDIVISI – ta-dà-dà-daaa… qui viene il bello. Intanto è bene notare che non sempre gli obiettivi sono professionali, talvolta si tratta di semplice interesse personale o desiderio di autoaffermazione. Ma la parola arcana è “condivisi”. Sembra che il motto sia “meno si sa, meglio è”. Manca completamente un orizzonte comune, non si sa quali siano le linee generali e in che contesto di riferimento una debba inserirsi.

Il bello è che ognuno può pensare di contribuire a un obiettivo che crede valido. Il meno bello è scoprire a cose fatte che si sta andando in una direzione, quando l’obiettivo di chi decide va in un’altra.

Condivisione”, questa parola è il grande assente dal vocabolario aziendale di Alcatraz, in qualsiasi accezione la si intenda.

PER SODDISFARE LE ESIGENZE PERSONALI E AZIENDALI – intanto prima devono esser soddisfatte quelle aziendali, poi quelle personali di qualcuno poi se capita anche le tue personali. Cioè come da copione, la legge è uguale per tutti ma c’è chi è più uguale di altri.

Ma il centro della questione è che le esigenze personali non sono richieste, e se espresse non ascoltate. Quelle aziendali non si sa bene quali siano. A domanda segue una risposta generica. A dichiarazioni che si rivelano false alla prova dei fatti e del tempo, non seguono mai scuse, spiegazioni e ragioni.

Stando così le cose… direi che ad Alcatraz non ci sono gruppi di lavoro (ma solo insiemi di persone, riunite sotto lo stesso nome, nell’organigramma generale).

Se Alcatraz è organizzato per gruppi di lavoro… significa che Alcatraz non ha un’organizzazione.

E da te come funziona?

Denver

Un Commento

  1. P.

    Mi rivedo molto in quello che scrivi!!
    Questo può significare due cose, o il mio Alcatraz e il tuo Alcatraz coincidono oppure il mondo del lavoro sta andando a rotoli…chissà…

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